Risarcimento danni da sinistro stradale: come funziona

In questa guida dedicata vogliamo spiegare in maniera dettagliata come funziona il risarcimento danni da sinistro stradale. Quando si rimane vittima di un incidente stradale abbiamo a nostra disposizione un modulo blu (CID/CAI), che fa parte della nostra polizza assicurativa, che ci permette di accordarci con la controparte per la cosiddetta constatazione amichevole, e che poi dovremo inviare alla compagnia assicurativa per avviare la domanda di rimborso sinistro stradale. Ma capita sovente che per varie ragioni non sia possibile utilizzare il modulo, o perch√© la controparte non riconosce la sua responsabilit√†, oppure perch√® la dinamica dell'incidente √® pi√Ļ complessa, o non ci ha visto nemmeno presenti al momento del sinistro. Cosa fare in questi casi? Come ottenere il risarcimento danni da sinistro stradale?

Risarcimento danni sinistro stradale, la procedura

Esistono due modalità per inoltrare domanda di risarcimento danni stradali: la prima è la procedura per via ordinaria, che è indirizzata alla compagnia assicurativa della controparte, ma da qualche anno è stato introdotto nel nostro ordinamento anche il risarcimento diretto, da inviare alla propria compagnia di assicurazione, che a sua volta andrà a rivalersi sul responsabile del sinsitro stradale. Che si utilizzi o meno il modulo blu, la domanda di risarcimento danni da sinistro stradale deve essere inviata entro tre giorni secondo le modalità previste dalla propria polizza, riportando tutte le informazioni possibili sulla dinamica dell'incidente, le vetture coinvolte e i danni riportati, materiali e personali, e la presenza di eventuali testimoni. Se sono state coinvolte le forze dell'ordine, la pubblicazione del verbale sarà a sua volta determinante nelle tempistiche del risarcimento sinistro stradale.

La compagnia assicurativa invia un perito di fiducia per effettuare una stima dei danni e per accertarsi dell'esatta ricostruzione dell'incidente, in modo che emerga chiaramente la responsabilità del sinistro. A quel punto l'iter del risarcimento danno sinistro stradale è avviato per arrivare al calcolo dell'indennizzo e all'offerta da girare all'assicurato. Ricordiamo che la constatazione amichevole è fondamentale per laprocedura ordinaria, mentre per il risarcimento diretto alla propria compagnia d'assicurazione non è necessario ricorrere all'utilizzo del modulo blu CID/CAI.

Sinistro stradale risarcimento danni: quali tempistiche?

Mediamente le tempistiche attraverso cui arriva dalla compagnia assicurativa l'offerta di risarcimento danni da sinistro stradale variano dai 30 ai 90 giorni, talora anche di pi√Ļ, a seconda di diversi fattori che entrano in gioco. Le tempistiche sono pi√Ļ brevi quando vi √® la constatazione amichevole, ma in caso di disaccordo fra le parti si arriva almeno a 60 giorni di attesa, che aumentano ancora di pi√Ļ se sono stati accertati feriti a seguito del sinistro. La gi√† citata pubblicazione del verbale delle forze dell'ordine pu√≤ ulteriormente allungare i tempi del risarcimento danni incidente stradale, ma solitamente entro i 120 giorni complessivi si arriva alla formulazione dell'offerta risarcitoria, che pu√≤ essere accettata oppure respinta dall'interessato.

Cosa fare in caso di offerta respinta

Succede pi√Ļ spesso di quanto si creda che l'offerta di risarcimento danni da sinistro stradale proposta dalla compagnia assicurativa non venga ritenuta soddisfacente dal diretto interessato. Che cosa fare in questi casi? Se la cifra non viene ritenuta congrua si pu√≤ comunque ottenere quanto messo a disposizione dalla compagnia assicurativa a titolo di acconto, e verr√† erogata dall'assicurazione entro 15 giorni dalla proposta. A quel punto l'interessato pu√≤ fare una controproposta alla compagnia assicurativa, sulla scorta delle fatture emesse per i danni riportati al mezzo e sulla scorta del certificato medico che attesti eventuali danni fisici riportati: se l'offerta non viene accettata dalla compagnia assicurativa si andr√† per via giudiziaria, ma prima di arrivare al giudice competente si tenta la strada di una possibile conciliazione.