auto-sostitutive

Auto sostitutive, si pagano? Con noi no!

Auto sostitutive, cosa sono?

Avete mai sentito parlare di auto sostitutive? Si tratta delle vetture che officine, carrozzerie e concessionarie mettono a disposizione dei propri clienti nel momento in cui dovessero verificarsi incidenti oppure guasti da riparare alla propria macchina di proprietà. Le auto sostitutive svolgono un ruolo importante poiché le riparazioni a volte possono richiedere diverso tempo, e chi ha necessità dell'auto per spostarsi, sia per motivi professionali che privati, può appunto contare su quella che viene anche definita come vettura di cortesia. Ma come funziona l'iter per ottenere l'auto sostitutiva? La macchina è a pagamento oppure è gratuita? In questa guida essenziale proveremo a rispondere a tutti i dubbi e le domande concernenti le auto sostitutive.

Auto sostitutive: esiste una regolamentazione?

L'universo che gravita intorno alla macchina sostitutiva non possiede una vera e propria normativa d'uso, per cui molto dipende anche dalle concessionarie o le officine a cui ci si rivolge: così ad esempio può capitare che in alcuni casi l'auto sostitutiva si paga, mentre altri lasciano l'utilizzo gratuito del mezzo fino a quando non vengono ultimate le riparazioni previste alla vettura "ufficiale" dell'utilizzatore. Ogni gestore pertanto è libero di applicare per le auto sostitutive le condizioni che preferisce, ma esistono comunque dei punti fermi che vengono rispettati come da prassi codificata: il primo e più importante di essi è che la macchina di cortesia può essere richiesta la riparazione da effettuare sulla propria vettura prevede una durata minima di almeno 6 ore. Chiaramente viene maggiormente richiesta l'auto sostitutiva in caso di incidente, poiché in genere per ripristinare l'utilizzo del mezzo sono necessari diversi giorni, ma è necessario informarsi preventivamente se la carrozzeria o l'officina a cui ci rivolgiamo consenta l'ausilio di auto sostitutive, dato che non vi è alcuna obbligatorietà.

A chi richiedere le auto sostitutive

In genere chi offre autovetture in comodato d'uso sono le officine convenzionate con la casa automobilistica, ma anche laddove si effettuino riparazioni auto senza convenzioni stipulate è possibile che sia presente l'opzione auto sostitutive per i propri clienti, magari a partire da una certa soglia di danno a salire. Quando si acquista un'auto nuova, è possibile che venga specificato nel contratto specifichi se si ha diritto all'auto sostitutiva e dove richiederla, compresi eventuali oneri e costi da sostenere per il suo utilizzo. Ma per chi ha un'auto usata, o dove non sia previsto nel contratto di acquisto, o ancora se ci si rivolge a officine non convenzionate, il consiglio è di chiedere direttamente al meccanico o carrozziere, meglio ancora se si effettua una ricerca on line che ci consente di sapere da subito chi offre auto sostitutive e chi no.

Il costo delle auto sostitutive

Come abbiamo già evidenziato, non esiste una regolamentazione obbligatoria circa l'uso delle auto di cortesia, per cui ne deriva conseguentemente che il costo può differenziarsi anche notevolmente a secondo di chi ci si rivolge, oscillando fra chi propone un uso completamente gratuito delle auto sostitutive, e chi invece richiede una pigione, dal costo variabile, comprensiva a scelta di tariffe comprensive di oneri fiscali e spese assicurative. Se la macchina di cortesia è prevista nel contratto di acquisto dell'automobile, è plausibile che venga già compresa nel prezzo, così come può essere previsto un uso gratuito anche in un contratto di assicurazione auto. Ma vi sono buone opportunità che anche le officine e le carrozzerie possano offrire ai propri clienti auto sostitutive gratuite in attesa delle riparazioni.

In alternativa può esservi invece un vero e proprio contratto di noleggio auto, comprensiva di costi analoghi di quando prendiamo appunto una vettura a noleggio. Questo vuol dire che l'auto di cortesia ha un costo comprensivo di tariffa giornaliera oppure un pacchetto tutto compreso che mette insieme sia la riparazione, con l'eventuale utilizzo del carro attrezzi, che appunto l'auto sostitutiva di cortesia.

Auto sostitutive e assicurazione

Il rapporto tra auto sostitutive e assicurazione deve essere necessariamente aspettato sotto un duplice aspetto. Il primo riguarda l'opzione che può essere spesso presente in chi sottoscrive una polizza aggiuntiva di assistenza stradale: in genere già nel contratto viene esplicitata la fruizione gratuita di una vettura di cortesia in caso di incidente che renda impraticabile l'uso della propria automobile assicurata, insieme all'intervento di soccorso stradale e quello di natura tecnica per la riparazione, riportando in maniera trasparente il numero di giorni previsto per il suo utilizzo. Ma in caso che le auto sostitutive non provengano da un contratto stipulato con la propria compagnia, a chi spetta il pagamento dell'assicurazione?

In questo caso sono le officine e qualsivoglia altra struttura dedita alle riparazioni auto che devono provvedere al pagamento della loro assicurazione, altrimenti non potrebbero circolare. Tutte le auto sostitutive, destinate appunto a un utilizzo di cortesia, dispongono in ogni caso di particolari clausole assicurative, in maniera analoga a quanto accade con le vetture a noleggio. Queste clausole possono comprendere il rimborso dei costi sostenuti in caso di guasti alla macchina sostitutiva, una copertura danni più ampia con la possibilità di non vedersi aumentare la classe di rischio in caso di incidente, e via discorrendo.

Incidente con auto sostitutive, come funziona

In caso di sfortunato incidente con la vettura di cortesia non bisogna andare nel panico, ma è sufficiente comportarsi come se il sinistro fosse avvenuto alla guida della propria auto: pertanto è necessario compilare il modulo CAI e avvertire successivamente il fornitore della macchina di cortesia. Sarà il fornitore che a sua volta trasmetterà la relativa pratica del sinistro alla compagnia assicurativa, la quale svolgerà le dovute indagini per determinare l'eventuale responsabilità del conducente. Va da sé che se i danni sono nostra esclusiva responsabilità il risarcimento danni sarà a nostro carico, a meno che non sia stata stipulata una copertura assicurativa completa.