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Calcolo micropermanenti e macropermanenti: come funziona

La valutazione del calcolo micropermanenti

In caso di danni biologici a seguito di sinistro stradale, è necessario effettuare un calcolo micropermanenti e macropermanenti per valutare e quantificare in maniera adeguata i postumi dei traumi di natura psico-fisica. L'art 139 codice assicurazioni stabilisce in maniera chiara tutto ciò che riguarda il danno biologico in conseguenza di incidente stradale, riportando specifiche tabelle micropermanenti attraverso cui quantificare il danno. In questa guida spieghiamo in dettaglio come avviene il calcolo micropermanenti ed anche il calcolo danno biologico macropermanenti, come si connotano le differenze, e quali sono tutti gli elementi che rientrano nel danno biologico secondo quanto prescrive la normativa vigente.

Il calcolo micropermanenti e macropermanenti: come si quantifica il danno

Abbiamo accennato alla presenza di una tabella micropermanenti attraverso cui valutare il danno biologico di lieve entità, distinguendolo da quello non di lieve entità. Tuttavia vi è un pregresso che è bene spiegare in maniera dettagliata, e che riguarda le categorie di danno, che vanno poi ad inserirsi nel calcolo micropermanenti e macropermanenti. Tali categorie comprendono:

  • danno emergente, ossia ogni perdita, o necessario esborso, relativo alle spese sostenute per porre rimedio al danno patito
  • lucro cessante, che attiene all'attività lavorativa e relativo al mancato guadagno che si sarebbe prodotto laddove il sinistro non fosse avvenuto
  • danno biologico in senso stretto
  • danno morale soggettivo, ovvero l'insieme di sofferenze psicologiche varie, a cui vanno aggiunti gli eventuali pregiudizi diversi ed ulteriori, quali disagi esistenziali e/o diritto di autodeterminazione, purché costituenti conseguenza della lesione di un interesse costituzionalmente protetto

Questi "pregiudizi diversi e ulteriori" sono un aspetto fondamentale nella quantificazione del danno, poiché aprono alla sua personalizzazione, da considerare e motivare caso per caso. Per questo motivo è necessario in ogni frangente eseguire una competente analisi del singolo caso che solo il medico-legale, per sua specifica e specialistica formazione, è in grado di eseguire adeguatamente.


Il calcolo micropermanenti o danno di lieve entità

Iniziamo a vedere come viene effettuato il calcolo micropermanenti attraverso tabelle invalidità civile, strumenti riconosciuti in ambito legale per ottenere un corretto calcolo danni micropermanenti o calcolo lesioni micropermanenti. Il calcolo del danno biologico di lieve entità è parametrato sotto i 9 punti di invalidità permanente, seguendo le indicazioni alquanto tassative delle tabelle micropermanenti associate alla Legge 57/2001 in base a quanto stabilito dal già citato art.139 del codice assicurazioni.  Tale tabella per il calcolo micropermanenti è disponibile anche on line sul sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica, consultabile quindi da chiunque, e periodicamente aggiornate in base alle indicazioni del ministero della Salute circa la tabella invalidità permanente da utilizzare per il calcolo micropermanenti e anche macropermanenti. Clicca qui per leggere l'art 148 codice assicurazioni.

Il calcolo macropermanenti o danno non di lieve entità

Rispetto al calcolo micropermanenti, per le lesioni più gravi, quelle che cioè vanno dal 10 per cento al 100 per cento di invalidità permanente, si è ancora in attesa di un provvedimento di legge definitivo necessario per il calcolo lesioni macropermanenti. Attualmente non si utilizza una tabella invalidità civile con parametri identici a livello nazionale, ma si fa invece riferimento da un lato a collaudati test di valutazione Baremes, disponibili nella letteratura scientifica medico-legale, mentre dal punto di vista economico, ci si riferisce in genere, alle tradizionali Tabelle dei tribunali di Milano e Roma oppure, ove presenti e attualmente accertato solo in casi sporadici, ad alcune tabelle stilate ad uso più strettamente territoriale.

Quanto fin qui descritto è il metodo utilizzato dunque dal punto di vista del calcolo micropermanenti e macropermanenti, con le ovvie differenze a seconda che il danno biologico riscontrato a seguito di sinistro stradale sia da considerarsi di lieve o non lieve entità, nella maniera più oggettiva possibile secondo gli strumenti di calcolo economico-scientifico attualmente in uso.

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